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Saper fare ricerche su google aiuta il lavoro giornalistico

Fare ricerche su Google nel modo giusto aiuta il lavoro dei giornalisti

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Tutti sappiamo fare ricerche su Google, ma siamo sicuri di saperlo fare bene? Un giornalista può usare le funzionalità di Google Search per le sue indagini?

Come fare ricerche su Google sfruttando le funzionalità avanzate

Usare Google nel modo appropriato non vuol dire solo digitare una parola o una serie di parole nella barra di ricerca per identificare l’argomento di interesse, ma usare per il lavoro giornalistico le funzionalità avanzate di ricerca di Google per scremare topic, parole, immagini, raffinare i risultati per rendere le ricerche più veloci e più immediate.

Quando abbiamo digitato una query (interrogazione al motore di ricerca) Google restituisce milioni di risultati e per non correre il rischio di finire come chi cerca acqua nel deserto e perdere tempo forse potresti dedicare un minuto alla lettura di questo articolo.

Una vera manna dal cielo per le ricerche online è il Knowledge Graph di Google.

Knowledge Graph di Google
Knowledge Graph di Google

Il Knowledge Graph se provassimo a tradurlo letteralmente verrebbe una cosa del tipo “grafico della conoscenza”. Be’ suona un po’ male, ma il senso lo rende bene. Effettivamente è una rappresentazione totale delle informazioni, degli argomenti che cerchiamo su Google sotto forma di testo, personaggi, link, immagini, risultati correlati o che potrebbero interessare.

Questi elementi sono i metadati di un elemento che permettono a Google di identificarlo meglio e classificarlo nel posto giusto e restituirlo alle interrogazioni sul motore di ricerca. In gergo più tecnico possiamo chiamare questi metadati “microdata” o dati strutturati.

Tornando alle funzioni di ricerca Google può mostrarci anche risultati che non credevamo potessero interessarci. Questo significa che l’algoritmo di apprendimento di Google è sempre più intelligente e risponde bene alle sollecitazioni semantiche. Una ricerca nel 1998 avrebbe rimandato a dei risultati statici, ma se ripensiamo anche solo a qualche anno fa se digitavamo con errori di battitura una disambiguazione semantica era facile prenderla in pieno. Adesso no c’è il mispelling che corre ai ripari ovvero la correzione automatica di Google in caso di errore.

Google, un alleato dei giornalisti e del fact checking

Per fortuna Google è un alleato di chi fa ricerche e mette a disposizione dei giornalisti (che ne fanno tante di ricerche) diversi strumenti tra questi il Google Advanced Search ma con delle funzionalità che pochi ancora utilizzano.

È davvero interessante raffinare le ricerche usando la funzione di ricerca avanzata di Google per trovare delle pagine web che contengano una parola o frase esatta come una citazione ad esempio.

Si possono limitare i risultati quando decidiamo di fare una ricerca selezionando i risultati per area geografica, lingua, aggiornamento della pubblicazione, i diritti di utilizzo o perfino l’estensione del file che stiamo cercando.

Possiamo personalizzare le impostazioni di ricerca su Google Search attivando la Safe Search e impedendo che contenuti inappropriati rientrino nelle ricerche.

Non è tutto, possiamo scegliere quanti risultati per pagina visualizzare, naturalmente più risultati sceglieremo più sarà lento il caricamento di pagina.

Inoltre, sia da app che da desktop Google Search offre la possibilità di fare ricerche vocali solo consentendo l’accesso al microfono del dispositivo.

Fare ricerche su Google con gli operatori di ricerca

Un accorgimento per migliorare le ricerche su Google sono gli operatori di ricerca, conosciuti anche come operatori booleani, che permettono di fare, con semplici comandi da tastiera, quello che fa la ricerca avanzata. Non è obbligatorio conoscerli tutti ma qualcuno da digitare nella barra di ricerca può essere utile saperlo usare per rendere più veloce il nostro lavoro di ricerca.

Ecco un esempio:

site: nationalgeographic —> trova il sito della National Geographic

-nationalgeographic —>il trattino esclude dai risultati quelli che provengono direttamente dal sito ufficiale dando priorità ad altri che parlano di National Geographic

and —> “e congiunzione” unisce due elementi nella ricerca.

or —> “o” come correlata esclude un risultato

Esempio:
site: nationalgeographic and orsopolare or peluche
Nelle ricerche avremo i risultati che riguardano l’orso polare, la congiunzione correlata serve per restituire in alternativa un altro risultato: in questo caso un peluche.

Si parla ultimamente del video shock di un orso denutrito che muore di fame, diventato simbolo dei cambiamenti climatici e vittima dell’uomo. Se volessi escludere questo risultato dalla ricerche che appaiono nella SERP dovrò fare come detto prima, ovvero
site: nationalgeographic  and orsopolare -muoredifame -straziante

Alcuni strumenti di Google da usare per il lavoro giornalistico

Per cercare le immagini sul web possiamo usare Google Image caricando direttamente dal computer l’immagine o con il copia e incolla dell’url che punta all’immagine.

Google Image è un ottimo strumento di Google per verificare la veridicità di un’immagine, per fare fact checking e trovare informazioni su una persona. Assieme a Google Earth, Maps e Street View sono validi strumenti per il giornalismo perché possiamo verificare l’esistenza di una strada o l’aspetto di una località.

Usare i set di dati di Google per il lavoro giornalistico

Per i giornalisti che lavorano molto con i dati online o hanno bisogno di raccontare una storia avvalendosi di un set di dati verificato possono usare Google Public Data che mette a disposizione dei dati pubblici che possono essere condivisi o incorporati nel proprio sito web (ad esempio su wordpress) come grafici animati che esaminano dei topic come si sono evoluti in un range di tempo. Il grafico animato è uno dei più gettonati tra le pratiche del data journalism perché permette di visualizzare in tempo reale degli elementi grafici in grado di attirare l’attenzione verso un fenomeno descritto non da opinioni ma da fatti e fonti autorevoli sotto forma di numeri verificati. Attenzione però, non bisogna esagerare con i dati altrimenti rischieremmo di sortire l’effetto opposto con un abbandono della pagina ancor più repentinamente.

Saper fare delle ricerche appropriate utilizzando le potenzialità di Google ci permette di raffinare le ricerche, renderle più veloci e risparmiare tempo ma soprattutto fare una verifica delle fonti in un epoca come la nostra che presa d’assalto da fake news e da un overload di notizie il fact checking risulta d’obbligo per un giornalista, ma anche per un lettore consapevole che vuole mettersi in guardia dal pericolo delle bufale in rete.

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Fare ricerche su Google nel modo giusto aiuta il lavoro dei giornalisti
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Fare ricerche su Google nel modo giusto aiuta il lavoro dei giornalisti
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Fare ricerche su Google sfruttando le funzionalità avanzate può aiutare il lavoro giornalistico di inchiesta evitando perdite di tempo
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